News

27 gennaio. Giorno della Memoria

27 gennaio. 

Durante le settimane precedenti a questa importante giornata, le classi quinte hanno iniziato a parlare del tema dell’Olocausto in maniera interdisciplinare. 

Il punto di partenza è stato la lettura del libro di Liliana Segre Scolpitelo nel vostro cuore, dal quale hanno rappresentato con grande impegno scene e momenti che rimasti impressi dalla lettura del testo.

 

E’ stato quindi naturale proseguire parlando dell’articolo 3 e con l’articolo 11 della nostra Costituzione.

 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

 

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”

 

Dal pensiero di coloro che hanno scritto la Costituzione nel 1947 sono nate nuove parole; i versi di una poesia attraverso la quale si denuncia la guerra e si valorizza la pace anche nel quotidiano. Perché i conflitti non fanno solo parte del mondo degli adulti, ma sono presenti anche nella vita dei più piccoli. E’ perciò importante saperli accettare e gestire, in un’ottica di rispetto e comprensione.

Questi alcuni dei versi realizzati dalle due classi.

 

La guerra ingrigisce,

la guerra distrugge,

la guerra ferisce,

la guerra ogni tenerezza fugge.

 

Alcune persone pensano combattendo di fare del bene,

invece per ogni innocente che cade la terra sempre di più geme.

Pensando ai bambini che vivono questi orrori,

piangono tristemente i nostri cuori.

 

Dopo questo percorso intrapreso con la partecipazione di tutti gli insegnanti, le classi quinte hanno iniziato a preparare una piccola rappresentazione. L’evento, che si è tenuto a scuola il 26 gennaio e al quale hanno partecipato i genitori delle classi e i compagni delle quarte, ha visto ragazzi e ragazze portare la testimonianza di uomini e donne che hanno vissuto gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

 

Tante le storie che si sono susseguite, ma uno solo il messaggio che le accomuna.

 

Mantenendo viva la loro memoria non moriranno mai davvero, così come non morirà dentro di noi l’insegnamento che questa tragedia ci ha lasciato.