Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) 2022-2025

Che cos’è il P. T.O.F. ?

I bisogni formativi delle famiglie, parte integrante del processo formativo, ci offrono un quadro significativo delle attese della nostra società: la scuola cattolica è percepita come un’opportunità formativa che arricchisce il complesso dell’offerta di istruzione e di educazione e quindi aumenta le possibilità realizzative dei ragazzi.  E’ la maturità della persona nella sua consapevolezza sociale, etica, religiosa che viene apprezzata, unitamente all’acquisto delle competenze e delle abilità strumentali e culturali in grado di permettere un efficace inserimento sociale.

La scelta della scuola cattolica significa in sintesi apprezzamento di una sua peculiare nota distintiva: può offrire un progetto unitario di formazione.

In relazione a questa domanda di autorealizzazione personale adeguata alle odierne richieste dello sviluppo tecnologico e scientifico, acquista tutto il suo significato il Piano Triennale dell’Offerta Formativa* che cerca di dare corpo e concretezza alle intuizioni culturali, civili, religiose proprie di una “scuola per l’uomo” quale vuole essere la scuola cattolica, ispirata al “progetto di Dio per l’uomo”.

Il presente documento intende dunque presentarsi come fonte educativa ispirativa e come quadro di riferimento culturale e valoriale voluto e scelto dall’intera comunità scolastica e concretamente attuato nell’organizzazione, nella rete di relazioni, nella didattica e nell’apprendimento.

Premessa al piano dell’offerta formativa

Sulla base della definizione legislativa del piano triennale dell’offerta formativa come “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e professionale della scuola”, vogliamo individuare i fondamenti dell’identità, personale e comunitaria, della scuola attraverso la valorizzazione della nostra storia e del nostro progetto di vita. Un progetto fondato sulla ricerca di senso del nostro essere e operare, sulla volontà di confronto e di dialogo, sul riconoscimento del valore della persona, sulla formazione di sentimenti di appartenenza e di lealtà verso il nostro istituto e le sue regole, sull’affínamento delle competenze metodologiche-didattiche per garantire un apprendimento di successo a tutti gli alunni e, infine, sulla disponibilità all’ascolto della famiglia e della Chiesa come poli essenziali del processo educativo.

Ogni iniziativa, ogni azione educativa e ogni scelta privilegiano tre fondamentali dimensioni:

  • LA DIMENSIONE CULTURALE: cultura della responsabilità e di una visione unitaria del  reale, che si impegna nel perseguire consapevolezza e coscienza critica, mettendo in guardia contro i rischi, quanto mai incombenti, di relativizzazione e di frammentazione.
  • LA DIMENSIONE CARITATIVA: costituisce la forma dei rapporti tra gli insegnanti e gli alunni: carità è attenzione alla persona, alle sue esigenze, ai suoi bisogni, prima ancora che essa se ne renda conto.
  • LA DIMENSIONE MISSIONARIA: è un’azione missionaria che si esplica in un insegnamento che non è solo trasmissione di dati e di conoscenze, ma sviluppo integrale è, in sintesi, educazione come coscienza dell’unità fra fede e cultura, tra vocazione personale e apertura all’altro.

Obiettivi formativi generali

Tenendo conto delle Indicazioni Nazionali, ci si propone di:

  • valorizzare l’esperienza del bambino: partire dalle conoscenze “ingenue” che ogni bambino possiede e che utilizza nella sua lettura del mondo; apprezzare questo patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale per considerarlo, esplorarlo, discuterne;
  • educare al valore della corporeità: il corpo e il mondo globale di essere nel mondo e agire nella società, per questo e al tempo stesso condizione e risultato dell’avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la relazione, l’estetica, la sociale, l’operativa, l’affettiva, la morale, la spirituale e la religiosa
  • esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza: ogni bambino è portatore di un patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato nel corso della sua esperienza precedente e all’interno della famiglia. La nostra scuola primaria mira a far esplicitare l’implicito e lo scontato, in armonia con i valori della Costituzione;
  • passare dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali: un obiettivo importante per la nostra scuola primaria è passare dal mondo e dalla vita ordinati, interpretati e agiti solo alla luce di categorie frutto dell’esperienza, al mondo della vita ordinato e interpretato anche alla luce di categorie critiche, semantiche e sintattiche presenti nelle discipline di studio;
  • attivare il confronto interpersonale: il percorso di riflessione di cui sopra si propone di stimolare un continuo confronto interpersonale di natura logica, affettiva, morale e sociale, fino all’adozione di “buone pratiche” in tutte le dimensioni della vita umana, personale e comunitaria;
  • comprendere la diversità della persone e delle culture come ricchezza: la nostra scuola primaria si propone di far conoscere attraverso l’incontro le diverse forme di disagio e diversità. All’interno di questo scenario la scuola intende favorire l’operare ed il ricercare con sensibilità e rispetto, la partecipazione di tutti, al fine di valorizzare sempre l’altro come risorsa.
  • praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale: offrire agli alunni la possibilità di sperimentare in prima persona l’importanza dell’impegno personale, del lavoro di gruppo attivo e solidale: queste sono le “buone pratiche” richieste dalla convivenza civile in prospettiva locale, nazionale, europea e mondiale.

Criteri, strategie e didattiche comuni

Per consentire una formazione adeguata all’esigenze dei bambini, l’organizzazione scolastica offre una variegata gamma di opportunità formative, in grado di garantire a tutti e a ciascuno il pieno esercizio del diritto allo studio. Si tratta anche di favorire la diffusione di una nuova cultura della flessibilità che riguarda l’organizzazione dell’attività didattica, il raggruppamento degli allievi, il tipo e le forme di intervento dei docenti, l’utilizzazione funzionale di spazi e tempi. Oltre a valorizzare la classica “ lezione frontale” si dà vita a “nuovi” e “flessibili” modi di vivere l’esperienza scolastica, in un’ottica di innovazione didattica e al passo dei tempi in continua evoluzione.

Per raggiungere gli obiettivi formativi generali illustrati la scuola pone come obiettivi:

  • Ricercare una costanza di dialogo scuola-famiglia che favorisca la fiducia, la partecipazione, la collaborazione e una maggiore coerenza e uniformità di atteggiamenti educativi.
  • Ricercare una costanza di dialogo con gli alunni, che permetta loro di esprimere esperienze e sentimenti che li educhi ad ascoltare quelli degli altri, che li aiuti ad acquisire maggiore consapevolezza dei significati degli avvenimenti e delle cose.
  • Costruire un ambiente sereno e socializzante nella classe e nella scuola tramite il dialogo, l’ascolto ,l’espressione dei propri vissuti e la valorizzazione dei caratteri positivi di ciascuno.
  • Cogliere ogni occasione durante l’attività scolastica perché, riflettendo sui comportamenti, si pervenga alla consapevolezza della necessità delle regole, alla formulazione di norme concordate, al chiarimento dei diritti e dei doveri di ciascuno.
  • Aiutare il ragazzo a costruire la propria identità attraverso un uso equilibrato e costruttivo sia della gratificazione sia del rimprovero, dimostrando sempre fiducia nelle sue capacità.
  • Educare innanzitutto con l’esempio, assumendo, in quanto educatori e adulti, comportamenti di rispetto, tolleranza, disponibilità e collaborazione.

Scelte metodologiche:

  • LEZIONI ITINERANTI: sono previste uscite didattiche al fine di integrare i contenuti proposti all’interno della classe e permettere agli alunni di approfondire a livello esperienziale quanto appreso.
  • LAVORO DI GRUPPO: per consentire ai ragazzi di agire all’interno di una situazione in cui prevalgono i momenti di apprendimento reale e di arricchimento reciproco.
  • CIRCLE TIME: durante l’attività scolastica sono previsti momenti di dialogo e di scambi interpersonali favoriti dalla disposizione in cerchio dei bambini. Tali momenti sono finalizzati ad una miglior conoscenza reciproca e alla ricerca comune di possibili soluzioni ai piccoli problemi che occasionalmente possono emergere nelle classi.
  • SCUOLA DIGITALE: grazie al carrello dei tablet, ai computer portatili, alle LIM presenti in tutte le classi e ai chromebook presenti nelle classi quinte, le attività didattiche vengono svolte in modo più coinvolgente e attuale. Tali strumenti permettono ai bambini di avere un primo generico approccio al mondo digitale. Uno specifico utilizzo degli strumenti viene effettuato per potenziare alcune competenze con gli alunni che manifestano difficoltà di apprendimento.
  • ATTIVITÀ DI CONOSCENZA DEL TERRITORIO E DELLE TRADIZIONI: la scuola offre agli alunni un’adeguata conoscenza del territorio nel quale vivono, sia come conformazione ambientale che come tradizioni, attraverso uscite didattiche, convocazioni di esperti e collaborazioni con enti e associazioni.
  • ATTIVITÀ LABORATORIALI ESPRESSIVE E MANUALI: per permettere a ognuno di esprimere la propria creatività e di sviluppare le proprie abilità vengono organizzate attività pratico-manuali (a classi aperte e non) che permetteranno di favorire la conoscenza dei materiali e del loro utilizzo attraverso la progettazione e la realizzazione di manufatti.

 Conclusioni

Il PTOF è un documento che, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali, espone gli aspetti educativo-didattici curricolari e organizzativi a servizio dell’utenza e sintetizza le finalità d’educazione, formazione  e istruzione della scuola.

Inoltre vuole favorire un clima relazionale e comunicativo incentrato sulla consapevolezza della dignità della persona umana, sul reciproco rispetto e sulla collaborazione. Garantisce trasparenza programmatica e un orientamento pedagogico- didattico, ben preciso di formazione globale della persona e non soltanto di istruzione.

Con il PTOF la scuola programma per chiarire a se stessa ed agli utenti le modalità di lavoro e suscita il coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo. E’ aperto a modifiche e non vincolante, perché nel corso dell’anno, opportune verifiche, possono portare a cambiamenti e/o arricchimenti.

Sta alla responsabilità di tutti la coerenza della sua applicazione.

*è possibile visionare la versione integrale del PTOF presso la sede della scuola